Esercizio fisico come parte della vita quotidiana

L’esercizio fisico è noto essere un importante fattore non solo per ridurre lo stress ma per rimanere in forma, preservandosi da alcune malattie come l’osteoporosi, alcuni tipi di tumori, diabete, infarto. Fare esercizio fisico regolare aiuta il metabolismo, l’umore, abbassa la pressione sanguigna e innalza il valore del colesterolo “buono”.
Ma per molte persone affette da SM la coordinazione non è semplice e affrontare esercizio fisico significa anche affrontare il senso di affaticamento e debolezza.

Uno studio del 1996 su persone affette da SM con disabilita lievi ha dimostrato i benefici dell’esercizio fisico. L’esercizio regolare aerobico, sufficientemente vigoroso da innalzare il battito cardiaco e la respirazione, ha incrementato la forma fisica, la forza negli arti e il controllo della vescica. Inoltre è stato dimostrato come la depressione si sia ridotta, così come la rabbia e la fatica.
L’esercizio fisico combatte la perdita di forma dovuta a una vita sedentaria ed è terapeutico per le persone con problemi quali spasticità e problemi d’equilibrio. Ma c’è di più: l’esercizio fisico costruisce forza muscolare e la funzione cardiovascolare. Poi se un attacco o una recidiva della SM dovesse imporre una pausa all’esercizio fisico c’è una base migliore su cui ricostruirsi una volta che i sintomi siano rientrati.
Comunque tutti i benefici dell’esercizio fisico sono a breve termine cioè scompaiono se non si fa esercizio. D’altra parte tutte le attività fisiche portano benefici. Se ci si accorge che non si riescono più a fare le attività di una volta si possono modificare o cambiare.

SM non è la ragione per starsene in disparte 

Con alcune modifiche le persone a tutti i livelli di disabilità possono godere del beneficio dell’esercizio fisico. È più facile di quello che sembra. Quasi tutti possono trovare una forma di attività fisica che sia abbastanza interessante e divertente.
Frequentare corsi di attività fisica in modo regolare, fare sport adattati, lavorare con i pesi in palestra, fare aerobica o esercizi di stretching su una sedia di casa sono ottime opzioni. Anche coloro che più sono riluttanti all’esercizio fisico possono sentirsi sollevati dalla buona ragione di fare esercizio per rimanere in salute, in quanto rilascia adrenalina, che risveglia il corpo e la mente, e le endorfine che agiscono sull’umore e sono potenti antidolorifici.

Che sia il nuoto, la palestra, lo yoga, il golf, il piacere rinvigorente dell’esercizio può avvenire in diverse forme anche per le persone affette da SM.

Scegliere l’attività adatta

L’esercizio non è come ingoiare una medicina, l’esercizio moderato per 20 minuti al giorno ha lo stesso risultato di esercizi rigorosi e faticosi. Meno è il dolore, più è il beneficio anche perché chi fa esercizio tende a praticare quelle attività che fanno stare ben. Essere fedeli a un programma è l’unico modo per mantenere i benefici.
Si deve decidere insieme al fisioterapista quali sono le attività più adatte e considerare il proprio temperamento.
Alcune persone preferiscono fare esercizio senza doversi sentire in competizione o confrontarsi con gli altri. In questo caso si opterebbe per il nuoto, o la camminata, per i quali non si necessita di un partner o di un team.

Le persone che invece sono competitive possono praticare sport adattati o gruppi di lavoro. Fare esercizio a casa potrebbe infatti non portare la stessa motivazione del lavoro fatto in gruppo, ma per alcuni potrebbe anche essere la scelta ideale.
Per alcuni l’esercizio fatto con un piccolo gruppo di persone o con amici sia più incentivante e flessibile. Gruppi “informali” pianificano di andare a nuotare o fare esercizio insieme su base regolare. Qui tutti sono liberi dallo stress di dover apparire e il riconoscimento reciproco può diventare anche fonte di divertimento.
Si devono provare diverse opzioni che sembrano allettanti e vedere quali di queste si addicono meglio alle proprie esigenze prima di prendere impegni economici.

Le sfide della SM

SM presenta diverse sfide fisiche nell’esercizio fisico ed ecco perché è importante lavorare con le abilità individuali e con le nuove esigenze dovute a nuovi sintomi.
Ad alcune persone capitano formicolii, insensibilità o visione sfocata mentre fanno esercizio. Questo è il risultato dell’aumento della temperatura corporea mentre si fa esercizio che diminuisce quando si smette di fare esercizio. Imparare a gestire la temperatura corporea con un collare freddo può aiutare a minimizzare questi disagi. Sarebbe meglio iniziare un’attività in un ambiente dove un professionista esperto un SM possa monitorare la risposta fisiologica all’esercizio (battito cardiaco e pressione sanguigna) così come identificare sintomi che si sviluppano dall’innalzamento della temperatura.

Le persone affette da SM devono:

– monitorare il battito cardiaco e la respirazione per stabilire un target accettabile

– ritmo dell’esercizio per evitare di strafare

– adattarsi e modificare a seconda dei diversi sintomi della SM.

– limitare l’esercizio nel tempo.

– gestire sintomi come sensibilità al calore, l’equilibrio non stabile, l’affaticamento, debolezza muscolare e spasticità

– modificare gli esercizi specialmente se  sintomi causano una differenza nella forza tra una parte e l’altra del corpo.

– progredire in attività più intense in modo sicuro e efficace.

Obiettivi realistici

Partire da piccoli obiettivi realistici che siano adatti alle esigenze individuali. Non strafare, l’esercizio è molto gratificante ma si rischia di strafare e così facendo di aumentare il senso di stanchezza e la possibilità di farsi male. Cominciare in modo graduale, incrementando di poco ogni sessione. Alcuni studi hanno provato che pazienti con SM abbiano avuto benefici più duraturi se cominciano un’attività fisica con gradualità.
Quando si sceglie una disciplina sportiva controllare anche la struttura, se gli ambienti sono troppo riscaldati e che abbiano la giusta umidità.
Imparare a monitorare la respirazione e il battito; nel caso  di esercizi di stretching o di equilibrio, fornirsi di una sedia o rimanere vicino ai muri nel caso ci fosse necessità di un appoggio

Strategie per gestire la fatica

– dormire quantità di ore sufficienti la sera prima o il giorno stesso dell’esercizio

– coordinare gli esercizi con il ritmo del corpo. Pianificare esercizi quando il livello di energia è al suo massimo. Alternate esercizi faticosi a quelli leggeri.

– informare sempre l’istruttore su SM prima degli esercizi per evitare imbarazzo nel caso in cui ci fosse bisogno di fermarsi e riposare.

– applicare la regola dei “due minuti”: quando ci si sente troppo stanchi per continuare, si continua a fare esercizio moderato senza troppi sforzi per due minuti. Se la fatica persiste, fermarsi e riposare.

– evitare di esser esausti. Quando l’energia sembra svanire una pausa di 15 minuti potrebbe essere una buona ricarica. Sdraiarsi per 15 minuti a occhi chiusi e fare lunghi respiri profondi, concentrandosi sulla parola “home” (casa) o “Calma” e ascoltare musica rilassante.

– tenersi freschi. Vale per tutti ma soprattutto per le persone affette da SM. Il calore porta a una conduzione nervosa più scarsa e di conseguenza finisce in stanchezza e debolezza. La visione può essere offuscata, ci potrebbero essere problemi di equilibrio.

Consigli per tenersi freschi

– evitare attività dalle 10 alle 16 in estate

– vestiario e scarpe leggere e adeguate all’attività.

– Utilizzare i condizionatori o l’acqua fredda sui polsi in caso di eccessivo surriscaldamento.

Ricominciare

Anche gli sportivi più assidui affetti da SM hanno attacchi. Potrebbe essere necessario fino a sei settimane per una completa ripresa anche solo per una settimana di fermo. È normale, perché la massa muscolare e il volume del sangue diminuiscono dopo due settimane di inattività.
Quando una ricaduta interrompe una routine di esercizi non ricominciare se il medico non ha dato l’OK. Molte ricadute causano una notevole diminuzione del livello di forma fisica che a volte non può più essere raggiunta. Alcuni sintomi lasciano disabilità che vengono scoperte solo dopo mesi quindi quando si inizia nuovamente bisogna ridefinire le proprie aspettative, senza mettere standard troppo alti. Piuttosto si diminuisca l’intensità e la durata prima di tornare a una vera a e propria routine di allenamento.

I sintomi variabili

I sintomi della SM spesso non sono annunciati e non tengono in considerazione i piani personali. Tutti coloro che svolgono esercizio con persone affette da SM dovrebbero essere informati di come i sintomi vanno e vengono senza preavviso e di come poter aiutare il proprio compagno in caso di problemi motori.

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