L’esercizio e la sclerosi multipla

Le ricerche recenti mostrano che l’esercizio è antinfiammatorio. Questa è un’ottima notizia per chi ha la SM. Per anni è stato detto a queste persone di non svolgere attività fisica, credendo che il calore prodotto dall’esercizio potesse peggiorare i sintomi. Oggi si sa che gli esercizi, con le adeguate modificazioni, possa veramente ridurre i sintomi. Il Dott. Timothy Vollmer, conosciuto ricercatore e esperto in SM, sostiene che l’esercizio è stata una strategia sottovalutata nel trattamento della SM e che oggi è considerato il modo migliore per aumentare l’energia e ridurre la fatica. L’esercizio può ricollegare il cervello e recuperare la funzionalità tramite il rimodellamento corticale. Inoltre, riduce l’atrofia muscolare e può promuovere la crescita del nervo. Lo Yoga aiuta a rivitalizzare i nervi ed è considerata uno dei migliori esercizi per la SM.

Lo Yoga può aiutare offrendo esercizi in base alla fase dove l’allievo si trova. Il più antico metodo olistico di auto-sviluppo ha diverse pratiche per ogni periodo della vita, assecondando le necessità, abilità e limiti. Nella SM, la maggior parte dei sintomi si manifestano fisicamente, si può iniziare dal “corpo fisico”. Ma la grande sfida è trattare l’aspetto mentale ed emozionale delle persone che hanno questa malattia. Lo Yoga offre un modo di convivere più serenamente con quello che la malattia è, e più profondamente, ci insegna che la malattia non definisce la persona. La pratica dello Yoga può trasformare le percezioni delle proprie condizioni e di noi stessi. Ogni persona con SM ha differenti sintomi ed esperienze uniche ed per questo la pratica dello Yoga va adattata. Così come noi non siamo solo questo corpo, lo Yoga è più di una pratica focalizzata solo in esso. Ci sono diversi strumenti che il praticante può usare per trovare equilibrio mentale ed emozionale. Una persona con SM può avere alcune o diverse sfide fisiche. Considerando che l’esercizio è antinfiammatorio, una corretta applicazione dello Yoga potrà equilibrare la necessità di movimento con pratiche ristorative che portano healing a tutti i livelli dell’essere. Inoltre, migliorando la forza muscolare e la resistenza si ottiene anche un aumento dell’equilibrio, della coordinazione e dello stato funzionale. Le tecniche di respirazione riducono la fatica muscolare tramite l’aumento di ossigeno nei muscoli e promuove l’allungamento della schiena che a sua volta alza lo sterno creando così più spazio per il respiro. Il rilassamento e le posture ristoratrici aiutano a contrastare la fatica neuromuscolare associata alla SM progressiva e al livello di disabilità. Gli allievi si sentono più energizzati dopo queste pratiche.  Le tecniche di concentrazione possono aiutare la depressione e le difficoltà nel sonno.

 

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