Progressi nella ricerca sulla Sclerosi Multipla

La ricerca sponsorizzata da diverse associazioni di SM ha portato notevoli progressi nel capire le cause complesse della SM. Ora sappiamo che i segni neurologici e i sintomi della malattia sono causate da una disfunzione nella conduzione del segnale nervoso, e questo è il risultato del danno del rivestimento del nervo e delle fibre nervose chiamato mielina. Le ricerche recenti prendono così diverse direzioni:

–  nuovi trattamenti che modificano la funzione immunitaria: questi trattamenti fermano l’attività della malattia. Si parte dallo studio del sistema immunitario, causa primaria degli attacchi di SM. Questo sistema è coinvolto sia nei processi infiammatori a danno della mielina, sia nel danneggiamento delle fibre nervose che è la causa delle disabilità permanenti. Si studiano le cellule T e B e gli anticorpi; si studiano le cause della ragione per cui sono le donne le più colpite dalla malattia (tre volte più degli uomini). Specialmente, si ha bisogno di conoscere più a fondo le molecole che il sistema immunitario utilizza per attaccare il sistema nervoso perché lì esiste il potenziale target per la cura della malattia. Infine ci si concentra sui diversi andamenti della malattia che si possono riassumere in:

1. RR: recidiva remittente. Acuti attacchi dall’intensità e durata imprevedibile, seguiti da una ripresa totale a quasi totale. Possono passare mesi o anni senza sintomi. Metà di queste persone, che non seguono trattamenti specifici, possono poi sviluppare in un futuro la forma SP.

2. SP: Secondaria progressiva. Incremento costante della disabilità senza chiari attacchi. È molto presto nel campo della ricerca poter dire se i trattamenti in uso attualmente possano ridurre questa percentuale.

3. PP: Primaria progressiva. Diagnosticata intorno ai 40-50 anni con incremento costante della disabilità senza chiari attacchi

4. PR:Progressiva remittente. Simile a RR con la differenza che nei periodi caratterizzati dagli attacchi della malattia c’è un continuo e progressivo peggioramento.

Ereditarietà: ci sono forti sospetti che ci sia una parte genetica nello sviluppo della SM. non necessariamente però le persone che hanno ereditato la variazione dei geni sono futuri malati di SM. Sembra infatti che la genetica renda il terreno “fertile” ma poi ci sia un fattore ambientale che scateni la malattia vera e propria.

– terapie sperimentali che potrebbero proteggere il cervello e i tessuti della spina dorsale o che potrebbero favorire la trasmissione nervosa anche in caso di danneggiamento esistente.
La ricerca che si è focalizzata su come i tessuti danneggiati vengano riparati, ricostruiti  e protetti  può portare a nuovi orizzonti di terapia. Nuove strategie come nuove tecnologie nella genetica nell’immunologia permettono ai ricercatori di rivisitare le annose questioni su SM portando risposte incoraggianti nel fermare l’attacco del sistema immunitario e riparando il danno ai tessuti riportando di conseguenza le abilità fisiche.

– Infine si stanno facendo enormi progressi nel capire le cause della SM che permetterà di combattere e debellare questa malattia definitivamente, scopo ultimo dei ricercatori.

Miglioramento della qualità della vita, depressione, fatica con un training di consapevolezza

Obiettivo: La qualità della vita e della salute è molto ridotta tra i malati di SM e si verificano episodi di depressione, affaticamento, e ansia. Si esaminano gli effetti di un corso di consapevolezza confrontato con le cure ufficiali su adulti con SM RR e SP.

Metodi: totale di 164 pazienti con SM di tipo RR. 11 esclusi, 3 rinunce, per un totale di 150 pazienti che random sono stati per metà assegnati al corso e per metà alle cure ufficiali. Il corso si struttura in 8 settimane, con valutazione iniziale di partenza, post corso e sei mesi di follow-up.

Corso: il corso è basato su concetti di consapevolezza – priva di giudizio – che può aiutare la percezione e l’accettazione di cambiamenti di salute incurabili, senso di controllo realistico e apprezzamento della qualità della vita.

Il corso include: riduzione dello stress con intervista iniziale con definizione delle aspettative, corso di 8 settimane di consapevolezza, assegnazione dei compiti da svolgere a casa, essenziali per la riuscita del programma e un intervista post corso per valutare le esperienze personali, la realizzazione degli obiettivi.

Ogni lezione include esercizi specifici per aiutare la consapevolezza tra cui pratiche da sdraiati, da seduti, posizioni di yoga dinamico e pratiche durante la vita quotidiana anche in situazioni stressanti. Gli esercizi di consapevolezza includono l’osservazione dell’esperienza sensoriale, affettiva, cognitiva.

Risultati: 
Poche le rinunce (5%) e partecipazione alta (92%). Utilizzando l’analisi delle intenzioni a essere curati, il corso ha portato miglioramenti della dimensione psichica per quanto riguarda il benessere della persona. Il primo risultato è stato su aspetti che influiscono sulla qualità della vita specifici alla malattia e non, come depressione e fatica.. Il risultato secondario invece si è focalizzato su ansia, realizzazione di obiettivi personali e costanza negli esercizi.

Il corso può essere utilizzato anche in altre malattie che diminuiscono la qualità della salute e della vita.

(Riassunto sulle ricerche secondo la National Multiple Sclerosis Society, USA)

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