Lo stress e la sclerosi multipla

Quali sono le cause dello stress?

Lo stress è arrivato a noi dall’evoluzione. Senza stress non saremmo in grado di reagire in situazioni di pericolo. Effettivamente senza un po’ di stress che ci porta a focalizzarci su un problema potremmo anche quasi non fare nulla. Molte persone hanno performance migliori quando sono sotto stress. Altre volte invece succede che le persone sono immobilizzate dalla pressione che lo stress crea e gli impedisce di fare ciò che è necessario.
Lo stress può essere causato da esigenze o cambiamenti sia piacevoli che spiacevoli. In altre parole, si può essere stressati sia per aver ottenuto una promozione quanto il contrario.

Lo stress in genere comincia con un allarme, l’equivalente moderno del notare una tigre. Ma le nostre opzioni sono difficilmente così semplici come scappare o combattere. Per esempio molte persone sono molto stressate al prospetto di dover usare un “cane” o una sedia a rotelle. Alla fine molti sono sollevati o accettano i benefici dei dispositivi d’aiuto tuttora che la causa dello stress – cioè l’idea di usare un catetere o qualsiasi altro supporto – è stata a sufficienza elaborata e superata.

Lo stress nella Sclerosi Multipla.

Avere una malattia cronica stressa. La sclerosi multipla non fa eccezione. Infatti esistono molte situazioni stressanti nella SM:

– incertezza della diagnosi (ciò che precede la diagnosi definitiva di SM)

– l’imprevedibilità della malattia

– l’invisibilità di alcuni sintomi che possono causare nelle persone affette da SM la sensazione di essere incompresi dagli altri.

– la visibilità di altri sintomi, in particolare quelli recenti, a cui può darsi che le altre persone reagiscano prima che il paziente possa elaborare la   situazione.

– la necessità di adattarsi continuamente ad abilità che cambiano.

– stress per il lavoro e quindi economico

– la presenza o la possibilità di problemi cognitivi

– perdita del controllo su di sé, a causa di sintomi che vanno e vengono.

– la necessità di prendere decisioni sui trattamenti diversi a seconda dei sintomi e quindi anche adattarsi al trattamento.

Lo stress causa l’incremento del rischio di attacchi o influisce sul corso a lungo termine della malattia?

Molte persone con SM credono che ci sia una connessione certa tra stress e SM. Alcuni pensano che controllare lo stress dia beneficio nella SM. Altri invece non credono né lo stress né il suo controllo abbiano un’influenza sul decorso della malattia. Scientificamente parlando non è ancora stato dato un giudizio su questo aspetto.

Una correlazione tra lo stress e l’inizio della SM oppure attacchi è un’o opzione possibile ma non è stata fortemente dimostrata attraverso studi.

Può un evento stressante causare  danni ai nervi o lesioni? Possono i danni  ai nervi o lesioni incrementare l’esperienza di ciascuno per lo stress?  Si ha bisogno di più ricerche su questo aspetto per rispondere alle domande.

Può lo stress peggiorare la percezione dei sintomi della SM?

Molte persone con SM dicono di sì. Hanno più sintomi durante i periodi di stress. Quando lo stress diminuisce, anche i sintomi sembrano meno severi o meno preoccupanti.

Questo potrebbe essere interpretato come quanto si riesce a reggere lo stress.

In periodi stressanti, è richiesta più energia per pensare, per risolvere i problemi, per affrontare la vita quotidiana. Per esempio, dopo una stancante giornata di lavoro,  la soglia di pazienza è decisamente minore. In momenti stressanti o impegnativi, i sintomi possono essere percepiti più severamente perché l’energia per affrontarli e affrontare la via quotidiana  è a livello basso.

Tutti noi abbiamo riserve limitate della nostra abilità di “farcela”. in momenti impegnativi, la nostra scorta improvvisamente si potrebbe esaurire. Qualsiasi difficoltà o impresa, inclusi i sintomi della SM, sono più  ardue.

Lo stress non può e nemmeno dovrebbe essere completamente evitato. La sfida è quella di imparare a ridurre l’intensità e usarlo perché lavori per noi e non contro di noi.

Riconoscere lo stress

Segnali comuni di stress includono cambiamenti nella respirazione, rigidità muscolare, sudori  freddi alle mani, il digrignare i denti. Ma le persone mostrano il loro stress in modo diversi. Nelle persone con SM alcuni segnali comuni di stress come la fatica e la rigidità muscolare possono essere anche i sintomi della malattia. È importante capire la propria risposta allo stress per imparare a separarla dai sintomi della malattia.

Conoscere ciò che causa o incrementa il livello di stress è il primo passo verso il controllo dello stress. Quali episodi quotidiani o preoccupazioni ti hanno stressato maggiormente? Forse può essere utile fare una lista di cose che hanno causato più stress nelle ultime due settimane.

Si potrebbe chiedere a coloro che sono vicini di aiutare a riconoscere i propri fattori di stress. Ma si deve fare attenzione a non essere troppo influenzati da ciò che gli altri pensano possa creare stress – bisogna solamente prendere nota di ciò che pensano abbia causato stress ricordandosi che una tale situazione non è mai stressante di per sé bensì la nostra reazione a quella stessa situazione.

Placare lo stress nella mente

Lo stress si evolve dal modo che abbiamo di reagire ed interpretare situazioni – e dal modo che abbiamo di relazionarci con il mondo esterno. Ci sono molte cose nella vita che ci portano a essere stressati: bottoni persi, lunghe file d’attesa, persone irritanti, richieste irragionevoli, burocrazia, messaggi vocali.

Bisogna fare attenzione alle proprie cause di stress. In che modo si possono re-interpretare le situazioni in modo che non ci creino stress? Come ci si può relazionare magari in modo diverso con le persone per evitare lo stress?

Se il modo in cui pensiamo crea o aumenta lo stress, questo può essere cambiato o si può imparare un nuovo modo di pensare. Qui di seguito alcuni esempi di pensiero che incrementano lo stress:

– “Fallimento totale” quando si manca della perfezione assoluta. Alternativa: ho fatto un discreto lavoro, lo farò meglio la prossima volta.

– “Sono responsabile di tutto”: cosa ho fatto per farlo sentire a quel modo? Alternativa: non sono il centro assoluto del mondo”.

– si pensa alla parola “dovrebbe” su tutto: dovrei essere trattata in modo più giusto. Alternativa: mi piacerebbe essere trattata in modo più giusto, ma…

– si pensa “probabilmente non sono in gradi di farcela.. Inutile provare!” alternativa: penso che ci proverò per vedere fino a che punto riesco ad arrivare.

– si pensa che una cosa sia il tutto: Ho fatto un casino, ho incasinato tutto. Alternativa: non sono molto brava in questa cosa ma sono brava in tante altre.

 

Segnali comuni di stress:

Emotivi:

– Irritabilità cronica o risentimento

– sentirsi giù di morale

– noia costante

– eccessivo nervosismo o ansia

– sensazione di sopraffazione

– incubi

Mentali:

– preoccupazione quotidiana

– distrazione

– aspettarsi che capiti il peggio

– difficoltà nel prendere piccole decisioni quotidiane

Fisici:

– mani tese o sudate

– costipazione-diarrea

– bocca secca

– mal di testa palpitazioni

– mal di stomaco, crampi o nausea

– spasmi muscolari o rigidità

– nodo in gola

– debolezza

– fatica spossatezza

– disturbi del sonno (insonnia )

– respiro affannoso

 

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